
Il mandolino come strumento musicale nazionale
giovedì 20 maggio 2010, ore 18
Bibliomediateca dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Roma
Nell'immaginario collettivo il mandolino napoletano è senza dubbio lo strumento più noto della tradizione musicale italiana. Diffusosi dalla metà del XVIII secolo, il mandolino raggiunse l'apice del successo proprio negli anni postunitari quando una miriade di associazioni e di circoli, sorti in tutto il paese, stimolarono l'attività di compositori, di editori musicali e determinarono l'affermazione di una fiorente industria liutaria nazionale specializzata proprio nella costruzione di questi strumenti. Di particolare rilevanza, nell'ambito del fenomeno del mandolinismo italiano, fu anche l'apporto della regina Margherita di Savoia − ella stessa mandolinista dilettante − che incoraggiò la diffusione di tale strumento nell'Italia unita e favorì il propagarsi di una vera e propria moda musicale nazionale.
In questo panorama culturale, significativa fu l'attività dei liutai napoletani, romani catanesi e milanesi. Le note manifatture Vinaccia e Calace a Napoli, Embergher a Roma, Porto a Catania, Monzino a Milano − liutai peraltro rappresentati nella collezione di strumenti appartenuti a Margherita di Savoia, oggi esposta presso il Museo dell'Accademia di Santa Cecilia − furono tra le fabbriche più note nel paese (ma una lista dei costruttori italiani di mandolini dell'epoca dovrebbe includere diverse centinaia di nomi).
La conferenza indagherà le ragioni storiche, economiche e le implicazioni di carattere sociologico che determinarono lo straordinario successo del mandolino negli anni postunitari quando, conseguentemente al fenomeno dell'emigrazione di massa, questo strumento divenne un simbolo universalmente noto della cultura italiana nel mondo.
Durante la conferenza sarà proposto l'ascolto di musiche di Giuseppe Branzoli, Raffaele Calace, Carlo Munier eseguite dal vivo da Emanuele Buzi (mandolino), Valdimiro Buzi (mandolino e mandola), Andrea Pace (chitarra).
Giovanni Paolo Di Stefano insegna Storia e Tecnologia degli Strumenti Musicali presso il corso di laurea in Musicologia dell'Università di Palermo e presso il Conservatorio "Vincenzo Bellini" della stessa città. Nato nel 1979, si è laureato in Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l'Università di Palermo. Nel 2007 ha conseguito il dottorato di ricerca in "Storia e Analisi delle Culture Musicali" presso l'Università di Roma "La Sapienza". Collabora come consulente con importanti musei e collezioni di strumenti musicali e prende regolarmente parte a convegni in Italia e all'estero. Ha pubblicato numerosi saggi sulla cembalaria, sulla storia del pianoforte, sulla liuteria, sulla catalogazione degli strumenti musicali. È attualmente impegnato in un progetto di ricerca dell'Università di Palermo sulla liuteria nell'Italia meridionale dal Rinascimento al XX secolo.
Emanuele Buzi, Mandolino
E' nato a Roma nel 1978. Nipote del virtuoso Giuseppe Anedda, ha intrapreso lo studio del mandolino con il nonno, che lo ha poi affidato artisticamente a Dorina Frati. Si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica "A. Casella" de L'Aquila. Collabora stabilmente con importanti enti lirici quali La Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, la Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il Teatro Massimo di Palermo ed è stato diretto, tra gli altri, dai maestri Riccardo Muti, Mstislav Rostropovich, Donato Renzetti. All'estero si è esibito in Turchia, in Albania per l'Istituto Italiano di Cultura a Tirana, in Germania per il Consolato Italiano a Saarbruken, in Spagna (Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, Festival Internacional de Santander), in Portogallo e in Giappone. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI (RAIUNO, RAIDUE, RADIORAI). Con il Quintetto a Plettro Giuseppe Anedda da lui fondato si è esibito presso la Cappella Paolina del Quirinale a Roma. Il concerto è stato trasmesso in diretta radiofonica su Radio 3. Dal 2008 è docente di mandolino presso il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo. Si esibisce con il mandolino appartenuto a Giuseppe Anedda.
Valdimiro Buzi, Mandolino e Mandola
E' nato a Roma nel 1974. Nipote di Giuseppe Anedda, ha iniziato lo studio del mandolino con il nonno e proseguito gli studi con Dorina Frati, presso il Conservatorio "A. Casella" de l'Aquila. Successivamente si è specializzato nello studio della mandola e del mandoloncello. Svolge un'intensa attività concertistica in collaborazione con varie formazioni cameristiche in Italia e all'estero. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI (RAIUNO, RAIDUE, RADIORAI). Come mandolino solista ha partecipato nel 2003 all'opera di A. Zemlinsky Eine florentinische tragodie in collaborazione con il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha preso parte a numerose incisioni di musiche da film, tra cui le colonne sonore dei film per la TV Salvo D'Acquisto, Virginia la monaca di Monza, trasmessi da RaiUno, scritte da Carlo Crivelli. Ha partecipato, in qualità di mandolinista, all'esecuzione moderna della colonna sonora del film Circus di Charlie Chaplin in collaborazione con l'Orchestra Città Aperta presso il Teatro Olimpico di Roma diretto da Timothy Brock. Ha collaborato, come mandolinista, all'allestimento di Otello di G. Verdi per il Teatro alla Scala di Milano, nel 2005. Dal 2009 collabora frequentemente alle registrazioni delle colonne sonore di Ennio Morricone e agli spettacoli di Nicola Piovani.
Andrea Pace, Chitarra
Nasce a Genzano di Roma nel 1981 e inizia giovanissimo lo studio della chitarra. Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "A. Casella" di L'Aquila compie la sua formazione musicale nelle aule della prestigiosa "Arts Academy" di Roma sotto la guida del Alessandro De Pau, per poi frequentare il Triennio di Perfezionamento Concertistico con Stefano Palamidessi. Considerato tra i migliori talenti italiani della sua generazione, viene premiato appena diplomatosi, al concorso nazionale Castrocaro Classica, riservato ai migliori diplomati d'Italia riscuotendo ampissimi consensi di pubblico e di critica. È stato invitato a tenere concerti in prestigiose sale da concerto (tra gli ultimi concerti quello presso il Teatro "La Fenice" di Venezia dedicato alla musica da film con l'orchestra sinfonica di Sofia), partecipando come ospite a numerose manifestazioni musicali internazionali, suonando in Spagna, Portogallo, Austria, Bulgaria ed effettuando registrazioni per Rai 1, Rai 3, Sat 2000, la Radio Vaticana, radio RAI International e per radio RAI 3. Si esibisce spesso in formazioni cameristiche tra cui il quintetto a plettro "Giuseppe Anedda" e in duo con il flautista Marco Ferraguto. Di recente fonda il Trio Chitarristico "M. Ravel" assieme a Matteo De Rossi e Cristiano Poli Cappelli, formazione con la quale si sta imponendo ai massimi livelli nazionali con già tre importanti pubblicazioni discografiche all'attivo.