
Immaginare la nazione: la formazione del discorso nazional-patriottico
14 gennaio 2010, ore 17
MUSA. Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin
Roma
info 065806646
Il movimento risorgimentale fonda la sua proposta e la sua azione politica sul presupposto dell'esistenza di una nazione italiana, da secoli divisa ma nondimeno degna di possedere un suo Stato-nazione. Tuttavia la nazione italiana non è un dato di realtà, ma è una costruzione concettuale operata da leader politici, intellettuali, scrittori, pittori, musicisti. È osservando questi dati che si può cogliere uno degli elementi più affascinanti del Risorgimento: pur operando in un contesto ostile (le polizie e le censure degli Stati preunitari perseguono la diffusione di idee nazional-patriottiche, così come i loro sostenitori), e pur fondando la propria propaganda su un'idea - la nazione - che non trova facili riscontri nella realtà, il movimento risorgimentale assume una dimensione di massa e nel 1861 riesce a raggiungere il suo obiettivo (uno Stato per la nazione).
La lezione si propone di illustrare in che modo ciò sia potuto accadere.
Alberto Mario Banti è Professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Pisa. Tra le sue opere: La nazione del Risorgimento. Parentela, santità e onore alle origini dell'Italia unita, Einaudi, Torino 2006; Il Risorgimento italiano, Laterza, Roma-Bari 2009; L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo, Laterza, Roma-Bari 2009; e L'età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi, Laterza, Roma-Bari 2009.