
Uomini e Donne del Risorgimento alla prova dell'Unità
4 marzo 2010, ore 17
MUSA. Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin
Roma
info 065806646
Che cosa comporto', per gli uomini e le donne che vivevano "nel paese chiamato Italia " la nascita di un regno che si pretendeva nazionale, ma che in effetti si venne costituendo in Stato unitario a partire da una strutturazione che aveva assai poco a che fare con tale carattere fondativo?
La risposta andra' ovviamente articolata per classi e ceti, per regioni e luoghi di residenza: ma oggi ci e' chiaro che essa ha anche una specifica connotazione " di genere" , che deve essere riconosciuta ed evidenziata, se vogliamo capire bene cio' che accadde fino dagli inizi del cosiddetto " processo di unificazione nazionale ".
Non solo infatti essere uomo o donna - a parita' di ogni altra condizione - fu tutt'altro che indifferente, ma innesco' dinamiche profondamente diverse, in nome di una costruzione della cittadinanza e dell'appartenenza nazionale che si fondava su proiezioni di cio' che era auspicabile e possibile in ambito maschile e femminile ricche di novita' ma anche nettamente squilibrate sia dal punto di vista dei diritti che delle opportunita'. In ogni caso, per gli uni come per le altre, la nascita del Regno d'Italia rappresento' una cesura epocale, che provoco' accelerazioni e trasformazioni nel campo del lavoro e dell'istruzione, dei dirittti, della mentalita' e dei costumi su cui e' opportuno tornare a riflettere, e di cui si cercheranno di ricostruire i tratti piu' significativi e densi di futuro.
Simonetta Soldani e' docente ordinaria di Storia contemporanea all'Universita' di Firenze, coordina il Dottorato in studi storici per l'eta' moderna e contemporanea dell'Universita' di Firenze e fa parte della direzione della rivista di storia contemporanea "Passato e presente". Si occupa in modo specifico della nascita e della costruzione dello Stato nazionale italiano, con un'attenzione particolare ai movimenti associativi, alle vicende dell'istruzione pubblica, alla storia delle donne. Ha contribuito alla fondazione della Societa' Italiana delle Storiche, in cui e' tuttora attiva.