
Tra arretratezza e modernizzazione: i caratteri del capitalismo italiano
29 aprile 2010, ore 17
Bibliomediateca - Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin
Roma
info 065806646
Alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità, che cosa resta del grande dibattito sul fallimento economico del Risorgimento che tanto appassionò gli storici, non solo economici, negli anni attorno al centenario? Sono ancora intellettualmente vitali le tesi di Romeo, Sereni, Gershenkron? Rispetto ad allora, le ricerche quantitative fiorite negli ultimi vent'anni consentono una visione molto più completa sia dell'andamento del reddito e della produzione industriale sia del progresso nelle varie dimensioni del benessere degli italiani.
La prima parte della lezione dà conto di come appare oggi il profilo dell'economia italiana tra il 1850 e il 1913. Scompaiono sia la brusca impennata della crescita negli anni Ottanta sia la cosiddetta crisi agraria. Abbiamo un'idea più dettagliata dei divari regionali. Sappiamo molto di più su consumi, salute, distribuzione del reddito.
La seconda parte della lezione cerca di spiegare alcuni aspetti del quadro dell'economia italiana post-risorgimentale che oggi possediamo con i caratteri strutturali dell'economia italiana, con il contesto internazionale, con le scelte di politica economica.
La lezione si chiude con alcune considerazioni su come l'Italia visse la cosiddetta "prima globalizzazione", nei venti anni che precedettero il conflitto mondiale.
Gianni Toniolo è Research Professor of Economics and History, Duke University. Insegna storia economica alla LUISS. È stato ordinario di storia economica all'Università di Roma Tor Vergata e di politica economica a Ca'Foscari. È co-direttore della Rivista di Storia Economica, fondata da Luigi Einaudi.