
Il processo di secolarizzazione: chiesa, stato e società nel Risorgimento
giovedì 27 maggio, ore 17
Spazio Risonanze - Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin
Roma
info 065806646
Nelle vicende delle relazioni tra Chiesa, Stato e società nel corso dei processi che portarono all'unificazione italiana, processi che vengono compendiati nel termine di Risorgimento, si intrecciano e si sovrappongono questioni, e dunque situazioni e prospettive non poco diverse. Sono questioni infatti di diversa ampiezza e spessore, tali da coinvolgere periodi di diversa durata e da presentarsi inoltre in termini e con sviluppi mutevoli in particolare nel corso di quei decenni cruciali che vanno dagli anni immediatamente precedenti le rivoluzioni del 1848 alla conquista di Roma da parte delle truppe italiane nel settembre 1870, i decenni appunto in cui si compie l'unificazione italiana.
Alla luce di tale premessa verranno prese in esame alcune questioni che maggiormente condizionarono (allora e per molti aspetti anche in seguito) i rapporti Chiesa-Stato-società: la questione nazionale italiana, riguardante in primo luogo l'indipendenza dall'influenza straniera; la "questione romana", ossia il problema della conciliabilità tra i doveri del papa come "principe italiano" e il suo ruolo di pastore universale della Chiesa, ciò che appunto metteva in discussione l'esistenza stessa del "dominio temporale" del papa; l'atteggiamento della Chiesa verso le "libertà moderne" e il superamento del sistema d'ancien régime e dell'alleanza trono-altare, una questione questa che va ben al di là della situazione italiana.
Verranno quindi illustrati i principali aspetti e le principali tappe dello scontro che oppose lo Stato sardo prima e quello italiano poi al papato e alla Chiesa, anche se non senza scarti e il profilarsi di prospettive diverse, in un contesto in cui alla metà del secolo la Chiesa cattolica, nei diversi Stati italiani, si presentava ancora con molte caratteristiche proprie del sistema d'ancien régime.
Giovanni Miccoli
É professore emerito di Storia della Chiesa presso l'Università di Trieste. In ambito medievale si è occupato di riforma gregoriana e di origini francescane. Nel contesto contemporaneo ha studiato la storia del papato tra Otto e Novecento e lo svilupp dell'antigiudaismo e dell'antisemitismo cristiano. I suoi volumi più recenti sono I dilemmi e i silenzi di Pio XII. Vaticano, seconda guerra mondiale e Shoah, BUR 2007 (II ed.); e In difesa della fede. La Chiesa di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, Rizzoli 2007.