
La cultura italiana al tempo di Giuseppe Martucci
mercoledì 16 dicembre, ore 17.30
Spazio Risonanze - Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Roma
La serata s'inserisce nell'ambito delle Manifestazioni nazionali per il primo centenario della scomparsa di Giuseppe Martucci. Fondatore e primo direttore dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Martucci è stato una figura di primo piano nella musica e nella cultura italiana di fine Ottocento. Egli fu musicista interessato tanto alla tradizione nazionale quanto all'apertura europea; un compositore che sperimentò e rinnovò continuamente le grandi forme, senza mai ripetere né modelli esterni appresi passivamente né propri traguardi già acquisiti: esattamente ciò che accadde nella coeva letteratura italiana fra Carducci e Pascoli. Musica e letteratura del periodo rivelano diversi punti di contatto tra le arti e un comune obiettivo: creare e individuare nuovi modelli "nazionali".
Introduce
BRUNO CAGLI, Presidente-Sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Intervengono GIOVANNI SABBATUCCI e ANTONIO ROSTAGNO, Università di Roma La Sapienza
Concerto dei Giovani Artisti dei corsi di perfezionamento e dell'Opera Studio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Giuseppe Martucci, Tre Pezzi per canto e pianoforte op. 84, poesie di Giosué Carducci (1905-1906):
Maggiolata, Pianto antico, Nevicata
SERGIO VITALE, baritono
STEFANO GIANNINI, pianoforte
Giuseppe Martucci, Tema con Variazioni op. 58
GIULIO BIDDAU, pianoforte
Giuseppe Martucci, La canzone dei Ricordi op. 68a (1886), poemetto lirico di R.E. Pagliara: No… svaniti non sono i sogni; Un vago mormorio mi giunge; Al folto bosco, placida ombria.
ANNA GORYACHÉVA, mezzosoprano
STEFANO GIANNINI, pianoforte
Giovanni Sabbatucci è nato nel 1944 e si è laureato a Roma con Renzo De Felice nel 1968. Dopo aver insegnato a lungo all'università di Macerata, oggi è professore ordinario di Storia Contemporanea alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma. È autore, tra l'altro,di un Manuale di storia per le scuole medie superiori e ha curato insieme con Vittorio Vidotto, una "Storia d'Italia" in sei volumi per l'editore Laterza.Ha collaborato per molti anni a "L'espresso", poi alle pagine culturali del "Corriere della Sera" e dal 1994 è editorialista del quotidiano di Roma "Il Messaggero".
Antonio Rostagno. Ricercatore di musicologia presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Attivo anche come pianista, ha pubblicato monografie sulla musica sinfonica italiana dell'Ottocento (Firenze, Olschki, 2003), sulla musica pianistica di Robert Schumann (Palermo, L'Epos, 2007). Nel 2010 uscirà una sua monografia su Georges Bizet. Altro suo settore di studi privilegato è infine il melodramma italiano ottocentesco, con numerose pubblicazioni su Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Recentemente è uscito per l'editore Lim di Lucca un primo volume di musiche di Martucci ed è in preparazione il secondo volume, entrambi curati insieme a Francesco Bissoli.
Giulio Biddau, nato a Cagliari nel 1985, ha intrapreso lo studio del pianoforte con Arlette Giangrandi Eggmann e parallelamente con B. Petrushansky. Ha proseguito i suoi studi pianistici a Parigi sotto la guida di Jean Marc Luisada all'École Normale de Musique "A. Cortot", dove ha conseguito il Diplome supérieur de Concertiste. In seguito si è perfezionato con Sergio Perticaroli all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si è recentemente diplomato con la lode e frequenta la classe di musica da camera. Nel 2001 ha esordito con l'orchestra, vincendo il secondo premio al Young Pianist International Competition di Stoccolma. Ha tenuto numerosi concerti e recentemente si è esibito al Grand Theatre de Provence con l'Orchestre Nationale de Montpellier sotto la direzione di Lawrence Foster. Tra i prossimi impegni, è invitato al Festival Radio France di Montpellier per un récital in diretta radiofonica.
Stefano Giannini, diplomato in Pianoforte, Clavicembalo e Musica Vocale da Camera, svolge attività concertistica prevalentemente come Maestro Accompagnatore. È stato impegnato come Maestro Collaboratore presso il Teatro Comunale di Bologna e, come borsista di studio, presso il Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Pianista Accompagnatore per il Coro. Dal 1995 al 2002 ha collaborato stabilmente con il Concorso AS.LI.CO. di Milano. Ha collaborato con nomi illustri del mondo della lirica quali Maria Dragoni, Tiziana Fabbricini, Raina Kabaivanska e Giuseppe Taddei. Collabora dal 2004 con l' Opera Studio presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Attualmente è Accompagnatore al Pianoforte presso una cattedra di Canto del Conservatorio di Musica "Alfredo Casella" dell'Aquila.
Anna Goryachéva, mezzosoprano, si diploma nel 2008 al Conservatorio di San Pietroburgo. Nel 2006 si aggiudica i concorsi "National Gjubanov Competition" e "Hopes Talents Masters" in Bulgaria, quindi nel 2008 il secondo premio ed il premio speciale dell'"International Competition of Galina Vishnevskaya" (Mosca) e successivamente il premio della "Fondazione Vera und Volker Doppelfeld" conferito nell'ambito del festival "Kammeroper Schloss Rheinsberg" in Germania.
Lo scorso luglio ha preso parte a Berlino ad un recital di arie della Carmen di Bizet al Festival "Classic Open Air" di Berlino e ad agosto ha partecipato al Knowlton Festival in Canada.
Dal 2008 partecipa ai corsi dell'Opera Studio dell'Accademia di Santa Cecilia diretti da Renata Scotto.
Sergio Vitale, baritono, nato a Caserta nel 1984, inizia lo studio del canto con Luigi Giordano Orsini perfezionandosi in seguito con Juan Pons, Barbara Frittoli e Luciana Serra.
Vincitore del XIV Concorso lirico "Mattia Battistini", inizia a cantare giovanissimo interpretando nel 2006 i ruoli del Barone Douphol e del Marchese d'Obigny nella Traviata di Verdi. Nel 2007 interpreta il ruolo di Belcore (L'elisir d'amore di Donizetti), di Marullo (Rigoletto) e collabora con il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia per lo Stabat Mater e il Guillaume Tell di Rossini. Lo scorso anno ha debuttato al Teatro alla Scala nel ruolo di Pinellino nell'opera Gianni Schicchi di Puccini e successivamente, sempre alla Scala, nel ruolo dell'Araldo nel Macbeth di Verdi. Recentemente ha preso parte, nel ruolo di Sharpless, alla Madama Butterfly di Puccini per il circuito OperaPocket in collaborazione con l'As.Li.Co.