
La lingua italiana nei carteggi dei musicisti
giovedì 22 aprile 2010, ore 18
Bibliomediateca dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Roma
Nell'Ottocento la corrispondenza epistolare era la più diffusa comunicazione tra adulti in grado di maneggiare la penna, anche all'interno della stessa città: le formule di rito non riducevano la vivacità espressiva, che poteva spingersi fino al ludismo verbale. Questo ed altro emerge dagli epistolari dei musicisti; la frequente, notevole, sprezzatura linguistica rischia di farli apparire sgrammaticati per la sensibilità attuale, ma va ricondotta a una norma meno rigida propria dell'uso manoscritto dell'epoca. Si leggeranno brani di lettere di grandi musicisti dell'Ottocento (Rossini, Paganini, Verdi), insieme a un esempio di scrittura femminile -- le donne hanno una presenza significativa negli epistolari -- appartenente allla cantante lirica Adelaide Borghi Mamo in corrispondenza con Pacini.
Luca Serianni insegna Storia della lingua italiana all'Università Sapienza di Roma. Accademico dei Lincei, della Crusca e dell'Arcadia, è direttore degli "Studi linguistici italiani" e degli "Studi di lessicografia italiana". Si è occupato di vari aspetti dell'italiano antico e moderno; è autore di una fortunata Grammatica italiana (1988, UTET, poi Garzanti), più volte ristampata. Alla librettistica ha dedicato diversi studi, in parte raccolti nel volume Viaggiatori, musicisti, poeti. Saggi di storia della lingua italiana, Milano, Garzanti, 2002.